Visto il perdurare dell’emergenza Coronavirus, il governo ha dediso di estendere la Cassa integrazione in deroga a tutti per un periodo di 9 settimane.

In base alle ultime notizie è stato confermato che la Cassa integrazione in deroga è stata estesa a tutti i lavoratori precedentemente esclusi dalla cassa integrazione ordinaria. Sarà quindi possibile accedervi anche per le aziende con meno di 6 dipendenti per la durata di 9 settimane, sarà necessario fare domanda all’INPS a partire dal 1° aprile.

La causale Covid-19 vale anche per la cassa integrazione di impiegati a tempo indeterminato dipendenti da aziende agricole, in questo caso (secondo quanto detto dall’INPS) le 9 settimane non si aggiungono ai 90 giorni annuali previsti dal settore.

Il pagamento può essere effettuato direttamente dall’azienda, in questo caso il dipendente riceve subito i soldi e l’azianda li conguaglia con i contributi dovuti all’INPS. In alternativa, anche se i tempi si allungano, possono essere le banche a effettuare il pagamento.

La convenzione è stata sottoscritta da sindacati, ABI (Associazione Bancaria Italiana) e ministero del lavoro e prevede che gli istituti di credito possano anticipare fino a un massimo di €1.199,72 (lordi calcolati sull’80% della retribuzione) per la CIG a zero ore di 9 settimane (l’assegno è proporzionato per periodi inferiori o per lavoratori part-time).

Saranno quindi le banche ad anticipare i soldi, che verranno rimborsati direttamente dall’INPS. Sul lavoratore non saranno imposti ne costi ne interessi di alcun tipo.

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