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Il Secolo XIX

La storia - Il Secolo XIX

Il Secolo XIX (in ligureO Secolo/u ‘sekulu/)[2] è un quotidiano storico di Genova, fondato il 25 aprile 1886. Si tratta di un quotidiano a diffusione nazionale, sebbene sia particolarmente letto in Liguria e nel Basso Piemonte (Novese e Ovadese).

Nel 2001 è stato fra i primi giornali italiani ad adottare la stampa a colori[3] ed è stato fino al 2014 di proprietà dell’editore Carlo Perrone.

Il Secolo XIX venne fondato a Genova il 25 aprile 1886 da Ferruccio Macola che ne fu il primo direttore. A finanziarlo fu il marchese Marcello Durazzo. Il primo numero del “Secolo” uscì nelle edicole il 25 aprile, giorno di Pasqua.

Nel 1897 il giornale venne acquisito da Ferdinando Maria Perrone, proprietario dell’Ansaldo.

Con tale acquisizione, Perrone intendeva sostenere una politica protezionistica in favore dell’allora giovane industria italiana. Con Perrone venne nominato nuovo direttore il genovese Luigi Arnaldo Vassallo (detto Gandolin, ovvero Vagabondo), uno dei più importanti giornalisti dell’epoca. E con il Vassallo il giornale raggiunse le 45.160 copie giornaliere. Il “Secolo” fu anche il primo giornale in Italia ad uscire con una foliazione di sei pagine, anziché le tradizionali quattro.

Il 10 agosto 1906, alla morte di Vassallo, successero alla guida del quotidiano Mario Fantozzi e, successivamente ancora, il genovese David Chiossone.

Nel 1946[4] diventò direttore Umberto Vittorio Cavassa. Persona di grande cultura, liberale, Cavassa restituì al Secolo autorevolezza e prestigio, dopo le compromissioni col fascismo. Storico direttore, Cavassa rimase alla guida del giornale per ventitré anni, fino al 1968.

Nella direzione del giornale subentrarono negli anni settanta Piero Ottone, lo stesso editore Alessandro Perrone (nipote di Ferdinando Maria) che poi lasciò la guida del quotidiano a Cesare LanzaMichele TitoTommaso GiglioCarlo RognoniMario SconcertiGaetano RizzutoAntonio Di Rosa, dal 2004 a Lanfranco Vaccari e dal 2009 a Umberto La Rocca.

Negli anni Settanta esce dal giornale la famiglia Grazioli, e il quotidiano rimane nelle mani di Cesare Brivio e Carlo Perrone. Successivamente la tedesca Passau Verlag rileva il 40 per cento della S.E.P. (Società Edizioni e Pubblicazioni), l’editrice del giornale. In seguito i tedeschi venderanno la loro quota solo a Carlo Perrone. Per questo Brivio fa causa a Perrone, perdendo però l’arbitrato.

Nel 2006 il Decimonono raggiunge i 120 anni di vita. Per celebrare il traguardo è stata lanciata la stazione radiofonica Radio 19, la cui start up è curata da Mauro Rattone. Nel maggio 2006 è stata organizzata al Palazzo Ducale di Genova una mostra dal titolo 1886-2006. Un giornale, una storia. Il Secolo XIX in 120 anni, con lo scopo di offrire un excursus nel passato ma anche nel futuro dell’informazione, fra suggestioni antiche e scenari legati ai tempi correnti.

Fonte: Wikipedia

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